MASSACRO DI BUCHA E CRIMINI DI GUERRA
La Russia è stata accusata in questi giorni di essere artefice del massacro civile di Bucha quindi ennesimo crimine di guerra che Putin esegue dall’inizio della sua “operazione speciale” in Ucraina.
Notizia risalente a domenica 3/4/2022,dopo il ritiro russo antecedente a 2 giorni prima.
Tutti parlano dei cosiddetti crimini di guerra?
Ma cosa sono e da cosa sono regolati?
Partiamo dal presupposto che la guerra sia una tragedia che provoca disagio ma tutta via per quanto sia ambiguo,ci sono anche in guerra delle regole da rispettare.
Secondo il diritto internazionale un diritto di guerra è un atto che viola il diritto bellico e colui che lo compie viene definito criminale di guerra.
Esempio: i saccheggi ed il maltrattamento dei prigionieri di guerra.
La guerra in sé per sé non viene reputata un crimine di guerra anche se ormai tutti i leader politici cercano in ogni maniera di evitarla ma resta sempre un’eventualità mai scontata.
Ci sono però delle leggi che la regolano sancite da questo diritto bellico (da bellum che sarebbe guerra) e che sono basate sul rispetto e sulla tutela della dignità e della vita.
Se. delle morti di militari in un conflitto sono assolutamente previste,in caso di resa e quindi di prigionia di guerra sono vietate torture e uccisioni,in pratica andrebbero trattati come dei detenuti di un normalissimo carcere.
Il rispetto del nemico è un valore storico che viene addirittura anche dalle crociate che se interdette da motivi religiosi per prigionieri di alto rango erano auspicati trattamenti di alta qualità ed era prevista pure cauzione.
Vietatissimo attaccare che procura soccorso e personale civile come giornalisti di guerra.
I crimini di guerra sOno ben diversi però dai crimini contro l'umanità.
I crimini di guerra sono regolati dall’articolo 8 della corte penale internazionale mentre il secondo dall’articolo 7 appartenente allo stesso statuto.
Ai colpevoli di questi crimini pena l’ergastolo,non si può essere processati in contumacia il che solo la presenza in aula e già una sentenza di stato d’arresto.
Qualora le innumerevoli prove dovessero confermare le accuse nei confronti di Putin quindi egli potrebbe essere effettivamente accusato sia per l’una che forse pure per la seconda,ultimo precedente d’arresto per ambedue motivazioni gli esponenti del movimento nazionalsocialitsta con il processo di Norimberga.
Il ministro della difesa ha pubblicato diverse testimonianze di civili uccisi in maniera arbitraria,inutile dire che la Russia smentisce contestando l’autenticità dei video.
Il conteggio delle vite è ancora parziale ma stanno pian piano arrivando le prime conferme dagli inviati internazionali sul luogo.
Il consigliere del presidente ucraino Nikiforov ha parlato di prove schiaccianti di crimini di guerra alla BBC sostenendo che alcuni civili siano stati uccisi con colpi di pistola dietro la testa.
Arestovych,altro braccio destro di Zelensky parla addirittura di stupri.
Il ministro della difesa russo si oppone alle accuse affermando che la città fosse stata abbandonata mercoledì e contestando l’autenticità dei video.
Si parla di retate nelle case per cercare collaboratori dell’esercito ucraino,di persone sparate solo perché sono uscite di casa per fare la spesa,andare in bicicletta,passeggiare e controllare di che fazione fossero i carri armati.
Diversi osservatori dicono che non sia un caso isolato ma si pensa che questi casi avvengano fin dall’inizio del conflitto.
La Russia però adotta una strategia ben precisa per difendersi anche se sembra arrampicarsi sugli specchi,ovvero quella di insinuare la provenienza autentica tramite canali ufficiali di politici filorussi.
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