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DISCUSSIONE DIRITTO ALLA VITA E PENA DI MORTE

 Studiando l’Illuminismo ci siamo imbattuti in concetti molti alti ed importanti:

→TOLLERANZA

→COSMOPOLITISMO

→RIFORMA DEL SISTEMA PENALE

→LAICISMO

→LIBERTÀ

→UGUAGLIANZA

Quanto le moderne società debbono l'eredità dell’Illuminismo e quanta strada

ancora dovremo invece percorrere per un mondo illuminato dalla ragione


L’illuminismo fu un periodo molto importante per quanto riguarda il corso

storico degli eventi soprattutto dal punto di vista ideologico poiché ha

rivoluzionato in molti aspetti le ideologie dei tempi sotto molti punti di vista.

Comunque anomalie di percorso si sono verificate nel corso della storia

dell’illuminismo a oggi come,per prendere l’esempio più lampante,le due

grandi guerre nel XX secolo fuse all’ondata nazionalsocialista che ancora oggi

fa sentire le scorie in politica soprattutto in Italia.

Poiché esistono ancora ideologie politiche che richiamano molto a quella

fascista.

Queste idee accantonano molto il concetto di tolleranza,basta vedere gli

avvenuti recenti tra Milano e Verona,poiché postumo al passaggio del turno

del mondiale di calcio Qatar 2022 del Marocco ai danni della Spagna

avvengono 2 eventi chiave:

-a Milano in Piazza Gae Aulenti avviene un esultanza esagerata e numerosi

danneggiamenti;

-a Verona 13 estremisti di destra aggrediscono dei tifosi marocchini;

Un noto politico di destra ha deciso di mettere in risalto solo uno dei 2 eventi

dicendo che gli incriminati devono pagare il danno,effettivamente ha

ragione,nessuno credo abbia da contestare,ma sul secondo avvenuto dove i

festeggiamenti erano puliti non accenna parola,finge che non sia successo

nulla,vedo quindi incoerenza e un esempio lampante di mancanza di

tolleranza verso una minoranza,da un esponente che si porta dietro un

seguito di persone che alimenteranno le sue idee.

Un suo noto consigliere invece definisce queste persone scimmie urlatrici in

un tweet,parliamo di tifosi facenti parte di una minoranza reale ed effettiva che

da decenni vive in Italia in maniera civile,eccezioni permettendo.

Ormai con l’avvento della globalizzazione siamo diventati cittadini del mondo

o per meglio dire “Citizens of the world”,e credo che persone di questo genere

soprattutto che hanno un potere mediatico dovrebbero avere un po di riguardo


sulle parole che usano poiché l’opinione pubblica spesso è un arma a doppio

taglio.

Si parla effettivamente di tolleranza e di uguaglianza solo quando si vuole e

quando torna utile ma nella realtà dei fatti c'è molto su cui lavorare soprattutto

in Italia.

Nelle carceri le suddivisioni avvengono per etnia ed abitudini culturali,ma è

una cosa completamente giustificabile poiché,ad esempio, se durante il

Ramadan in una cella vivono 4 musulmani ed un cristiano,il cristiano mangia

mentre gli altri sono a digiuno,viene malvisto e viene presa come una

mancanza di rispetto,giusto per fare un esempio.

Ma li la divisione è giustificabile e anche se mettessi carcerati di culture

diverse sarebbero solidali tra loro poiché tutti sanno di aver sbagliato e si

trattano in maniera equa.

Il problema però è che le carceri non sono un centro rieducativo,ma per una

ragione di fondo,un detenuto non viene messo con persone che lo educano

ma con altri detenuti,usando una definizione non molto carina,zoppi.

Un noto proverbio dice:<<Chi va con gli zoppi impara a zoppicare>>,ed è vero

perché magari un soggetto entra per rapina,esce che sa pure spacciare ed

estorcere.

Ed effettivamente è così poiché al trentuno dicembre duemilaventuno solo il

38% dei detenuti nelle carceri italiane è alla prima carcerazione mentre il 18%

è già stato in carcere almeno cinque volte.

Il tasso di recidiva generale è al 62%,quindi il modello di carcere al giorno

d’oggi è completamente sbagliato,poiché le statistiche parlano chiaro,non

raggiunge l'obiettivo prefissato ovvero rieducare e reinserire.

Un modello che sta effettivamente provando è quello della comunità

rieducativa per i minori che cerca sempre di più di basarsi sulle relazioni ed è

anche un'occasione per i ragazzi che soprattutto vengono dal minorile di

ricostruirsi dal punto di vista relazionale poiché c’è più interazione anche col

sesso opposto poichè una cosa che viene vietata in carcere è proprio

l’interazione con altro sesso in modo pienamente passsionale.

Anche nel caso degli adulti,ai colloqui con la propria ragazza o moglie non si

può andare oltre al bacio anche perchè si è tenuti d’occhio sia a vista che con

delle telecamere per ovvie ragioni di sicurezza carceraria.

Infatti il pensiero è quello di cercare di rendere il carcere una sorta di comunità

rieducativa e di andare un po’ più incontro ai detenuti.

Le carceri hanno un effettivo bisogno di rinnovarsi ma la pena di morte poichè

uno studio del 2014 in Kansas che andò a paragonare i costi per un ergastolo

ed uno per la pena di morte.


Il risultato impressiona poiché si spende 3 volte di più per la pena di morte

anche per i vari gradi di giudizio che sono 17 in Kansas.

Ma la questione dei costi è l’ultima della lista poiché prima vengono le ragioni

morali,descritte anche da Beccaria che riguardano sia il condannato che

coloro che assistono all'esecuzione che potrebbero arrivare a provare pure

pietà nei confronti del condannato.

Il condannato soffrirà solo inizialmente a differenza dell’ergastolo che è

escogitato per soffrire nel lungo termine,non provoca pena nei confronti di

esterni e non suscita lo stesso scalpore della pena di morte.

Ma come detto prima il carcere oggi non deve essere punitivo ma

rieducativo,come punizione andava bene quando venne appena abolita la

pena di morte anche perchè il carcere in sostanza era quello,non

un’occasione per rimettersi in gioco ma una punizione,concetto che nel tempo

è cambiato,ma che solo concetto è rimasto poichè non è molto applicato nelle

carceri ma nelle comunità come prima spiegato.

La rieducazione deve essere effettuata in maniera del tutto laica rispettando le

credenze del detenuto poiché al giorno d’oggi molti sono gli extracomunitari in

galera.

Da questo punto di vista però effettivamente si lavora molto bene poichè lo

stato è laico e riesce a rispettare dal punto di vista spirituale il detenuto,ad

eccezione di “sbirri”che abusano di potere le minoranze religiose,anche se

molti aiuti nelle carceri vengono da preti e parroci,che comunque pure loro

riescono a rispettare ormai le diversità culturali poiché ormai sono una

quotidianità e molti le hanno accettate passivamente,senza rendersene conto

anche se molti non hanno la voglia e l’intenzione di accettare tutte le

minoranze.

Caso particolare è quello di Lisa Montgomery,la prima donna in america ad

essere giustiziata,una 52enne che strappa dal grembo di una donna incinta un

bambino uccidendo la donna e appropriandosi del bambino,ma Lisa è un

soggetto che è stato mal gestito poiché da piccola ha avuto molti traumi,a 3

anni si addormentava di fianco alla sorella di 8 mentre veniva violentata dal

babysitter,è stato oggetto di prostituzione sia dalla madre che dal padre.

Una volta sola si sono presentati gli assistenti sociali ma avvisando i genitori

che ovviamente hanno imposto il silenzio.

Un dottore si rese conto,quando Lisa era bambina,dei regolari stupri ma fu

omertoso.In carcere le venne diagnosticato un disturbo bipolare,sbalzi

d’umore,psicosi,perdite di memorie e altro ancora.

Nei mesi precedenti all’omicidio Lisa era convinta di essere in cinta,il che

impossibile poichè dopo la nascita del quarto figlio venne sterilizzata.


Questo è probabilemente un caso cosi controverso e la persona era in

condizioni psicofisiche che forse la pena di morte era pure la soluzione più

opinabile,ha messo fine alle sofferenze di una donna che non è veramente

quello che ha fatto,lei vale più delle sue azioni,forse anche per possibiltà

economiche ha fatto quella fine,magari avesse avuto difese migliori le sue

condizioni sarebbero potute essere usate come alibi per mandarla in

manicomio piuttosto che giustiziarla.

Di fatto nel braccio della morte non ci sono ricchi,ma persone,a volte

innocenti,che non sono riuscite ad ottenere il massimo ottenibile dal processo

e dalla vita,che li ha portati a fare compiere certe azioni.

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